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le foto dai nostri amici

 

Il gioco e l'odio

 Amo la natura... il verde
 del bosco e il rosso
 del tramonto ...

 Non ho voglia di capire ...
 se faccio bene o male ...

 Non ho voglia di sapere se è
 uno sport, una passione o
 un affare ...

 Io parto ... con il mio fucile
 puntamento laser
 e sparo ...
 perchè sparando mi sento
 forte ...
 e uccidendo mi sembra
quasi di eliminare
il male ...

 Amo la natura, ma comunque,
non esito ad uccidere
 un animale ...

E poi ... posso sempre dire
 che l'animale può
 difendersi ...
 può fuggire, nascondersi e
 magari anche sviare ...

 Chissà... se un giorno la mia
 mente potrà pensare ...
 che la bestia non ama
 difendersi, ma ama
 giocare ...

Non ama nascondersi ...
 ma vuole essere libera, correre e
 forse neanche sviare ...

 Da buon cacciatore, sparo sempre
 da lontano, perchè così si dica
 che sono abile e
 buon tiratore ...

 Chissà ... se un giorno avessi
 quegli occhi tanto vicino
 da poterci quasi
 parlare ...

 Forse ... potrei vedere che anche
 una bestia può piangere,
 soffrire e perfino
 odiare ...

Perchè meschino è colui che
 uccide ... senza neanche
 avere il bisogno di
 mangiare ...

 Assassino è colui che spara ...
 a quegli occhi docili che
 vorrebbero solo la
 pace e giocare ...

 E la vera bestia è colui ...

 Che costringe gli altri ad odiare ...

 Ghost
 

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Saluti dal ciclista "griffato"...se lo riconoscete!

“E’ BELLO PEDALARE”

Se è su pista ciclabile è ancora meglio!

 Immagini di un viaggio a tappe: 400 km interamente percorsi in bici, lasciando la macchina a casa e utilizzando il servizio treno+bici, un simpatico modo di spostarsi anche su lunghe distanze in pieno spirito ecologico e con la tranquillità del movimento “lento”.

In bicicletta si percepisce una più pacata e profonda dimensione del mondo ed è il miglior antidoto contro il caropetrolio, lo stress e l’inquinamento.

Da Ostiglia, costeggiando il Po, fino a Mantova e lungo il corso del fiume Mincio in un affascinante percorso che tra pianura, collina e borghi incantati collega Mantova a Peschiera; ciclopedonale di circa 40 km che ripercorre uno dei lati del famoso quadrilatero fortificato, realizzato dagli Austriaci nella prima metà dell’ottocento, interessante esempio in Italia di itinerario veramente ciclabile lungo un fiume, interamente immerso nel verde e nella natura. Sul lago di Garda si opta per il traghetto, causa il brutto tempo, l’assenza di piste ciclabili ed il traffico intenso. A Riva del Garda si rimonta in sella e si punta sulla ciclabile dell’Adige, un percorso che segue il corso del fiume Adige e la sua valle, passando per splendide città: Rovereto, Trento, Bolzano, Merano, i borghi della Val Venosta e Sud Tirolo fino al lago di Resia, a circa 1500 m di altitudine, dalle cui acque riaffiora curiosamente il campanile della vecchia chiesa, un itinerario suggestivo tra natura, storia, arte ed enogastronomia. In bicicletta si scopre un volto della valle inaspettato, che forse in auto ci appare solo fugace. La convivenza fra insediamenti, infrastrutture e paesaggio agrario costituisce l’essenza di questa ampia vallata d’origine glaciale, bagnata da un fiume che è il secondo in Italia per lunghezza. Il fittissimo intercalare dei frutteti e la magnifica composizione dei vigneti esprimono il continuo e laborioso modellamento della valle compiuto dal popolo trentino che è riuscito a trasformare le asperità di questo territorio senza stravolgerlo. Da non sottovalutare inoltre l’aspetto socializzante del viaggio, il contatto con le persone del luogo, ospitali, cortesi e sempre disponibili.

Un po’ stanchi ma soddisfatti della bella esperienza, si rientra in treno fino a Senigallia, la solita calca a Bologna ci costringe a parcheggiare le biciclette in corridoio…forse un po’ meno di “alta velocità” e più servizi al cittadino “lento” sarebbero auspicabili.

Con la speranza che anche i nostri fiumi Misa e Cesano e le nostre città, un giorno non troppo lontano, siano valorizzati da percorsi ciclopedonali degni di questo nome…

 Anna

Il fiume Cesano

"Escursione ad Esanatoglia"

 

clicca sulle foto per vederle..

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Riviera del Conero in primavera

L'Oasi di San Gaudenzio!

Oasi di San Gaudenzio (ex cava)

 

Oasi di San Gaudenzio

Importante sito storico-naturalistico di Senigallia da tutelare

Oasi di San Gaudenzio

Caccia fotografica nel "regno degli animali" al Parco Nazionale d' Abruzzo,

riserva naturale ricchissima di specie faunistiche.

Splendidi esemplari di camosci d'Abruzzo in Val di Rose

I caldi colori del bosco...prima dell' inverno.

la lince

Germani al lago di Scanno

Passeggiata autunnale verso la Camosciara

Saluto di Tony (Lupusinfabula) al lupacchiotto della riserva faunistica di Pescasseroli

Meritato relax degli escursionisti...al belvedere di Civitella Alfedena che domina il lago di Barrea

altre belle foto di Anna

lago di Pilato: il lago maledetto avvolto dalla nebbia

colori dell'autunno

La piana di Castelluccio nella nebbia ed il rifugio Capanna Ghezzi

Elio al rifugio Tito Zilioli

Cesano 16 Agosto 2005

 

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