Nonno
disse la bimba perdo sangue e lui rispose raccoglilo nella
busta e donalo a chi ne ha bisogno, tu ne hai più che a
sufficienza, l’amore che abbiamo in più nel nostro cuore e meglio
inviarlo a chi non ne ha mai avuto. Si rispose lei e cosi fece.
Nel buio e nel silenzio quel sacco d’amore fu lasciato nella scia
delle ninfee che diventarono tulipani d’Olanda e si portarono
nella baia dei re Il barcaiolo va dietro alla sua scia
Non
vede le ninfee che si annidano sotto la sua barca,
ma da
dietro la finestra c’è lo sguardo vede muschio di Marta, Gli
sguardi si incrociano e si fondono. Lui si ferma ed entra nei suoi
pensieri. Lui sa gia’ chi è quella donna, ma fin’ora, non aveva
mai visto veramente quegli occhi verde muschio e i pensieri i
suoi pensieri, e allora inizia a cantare col suo cuore e intona un
canto di pescatori che assomiglia al suono del delfino in
notturna. Marta lo ascolta e sorride come e una bambina, Piero,
quell’uomo, è un pescatore, con lo sguardo magnetico, le pieghe
del viso sono così profonde che sembra un vecchio egli occhi
azzurri limpidi e chiari come l’acqua del lago, sembrano quelli di
un bambino felice, sapranno poi incontrarsi nei nidi remoti del
pensiero.